Johann August Eberhard,
Vero e falso illuminismo.
Scritti dalla
Aufklärungsdebatte alla Rivoluzione (1783-1788)

a cura di Hagar Spano, Rubbettino, 2026

Pubblicati tra il 1783 e il 1788, gli scritti che il presente volume offre all’attenzione del lettore italiano restituiscono una densa e articolata testimonianza dell’attività pubblicistica di Johann August Eberhard (1739–1809), smarcandolo dallo stanco stereotipo storiografico che lo ha confinato nel ruolo di “wolffiano militante” e dogmatico oppositore di Kant. Tra Kulturtheorie e filosofia politica, pedagogia e teoria linguistica, essi ne documentano il notevole dinamismo intellettuale negli anni Ottanta del Settecento, nel poco e concitato volgere di tempo in cui l’Aufklärung tocca il suo culmine teorico prima di conoscere — sotto la pressione dell’Ottantanove parigino e della montante rivoluzione criticista — una severa torsione nelle finalità politiche e nelle strategie teoretiche. È accompagnando la rapida trasformazione del paesaggio culturale tedesco che, tra rigore epistemico e vocazione civile, Eberhard si segnala come illuminista genuino e acuto teorico dell’illuminismo.

Vero e falso illuminismo

Indice del libro

p. 5 Introduzione, di Hagar Spano
49 Nota ai testi
 

Johann A. Eberhard, Vero e falso illuminismo. Scritti dalla Aufklärungsdebatte alla Rivoluzione (1783–1788)

53 Sull’origine della favola della dama bianca
69 Sui segni dell’illuminismo di una nazione
91 Sull’universalità della lingua francese
137 Storia delle controversie tra Papa Paolo V e la Repubblica di Venezia
155 Sulla libertà del cittadino e i princìpi delle forme di governo
177 Sulla formazione dell’intelletto infantile
191 Sul vero e il falso illuminismo e sui diritti di Chiesa e Stato rispetto a esso
227 Ai Signori Editori della “Berlinische Monatsschrift”
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